OFFICINA DELLA CARTA 

...lavori in corso ...

Da circa due mesi siamo impegnati nel progetto Officina della Carta*

*Bando per la riduzione dei rifiuti della provincia di Torino

In questo periodo tutte le bambine e i bambini della scuola internazionale europea primaria Altiero Spinelli di Torino hanno potuto scoprire il magico segreto che racchiude un foglio di carta, ovvero la sua orgine da cui ne deriva l'importanza nell'uso consapevole. 

La scuola in questione è, per fortuna loro, immersa nel verde del parco fluviale e tante sono le specie arboree che vi abitano. Così, proprio a due passi, le chiome degli alberi ondeggiano al vento e noi impariamo come mettere il nostro impegno per rendere questo mondo un pochino migliore per il presente e per il futuro.

Come?

Imparando a riciclare la carta, a non sprecarla e a trasformarla in qualcosa che è sempre utile, non solo a scuola: un quaderno.

Di seguito una carrellata di immagini che ritraggono i piccoli sperimentatori con le mani in pasta.

 























 



Ci piace pensare che i sogni possano a volte diventare realtà.


 

Elogio della vegetazione urbana sul sentiero per il rifugio Vivi gli Animali

Esistono i mezzi pubblici, le biciclette, le nostre gambe ma soprattutto esiste la possibilità di inquinare meno, di soffermarsi sul mondo circostante, di scoprire angoli nascosti di infinita bellezza che solo uno spostamento lento può permettere. Inoltre, esiste la possibilità di imprecare meno e familiarizzare con chi si incontra: “Mi scusi, lei conosce il rifugio ViviGliAnimali?” “No, però qua vicino c'è un rifugio per cani, sarà quello?” “E no, è un rifugio molto speciale, un'oasi di pace per altri animali, quelli spregevolmente chiamati da reddito, ma che desiderano una vita come la desideriamo tutti” “Cosa? Davvero non capisco” “Beh, c'è poco da spiegare, venga a vedere di cosa parlo...”.

Scendendo dall'autobus e percorrendo il tratto rettilineo verso il cimitero, si scorge una piccola via laterale. Inoltrandosi sul sentiero nascosto si incontrano alberi e arbusti spinosi; sono i rami dei rovi carichi di frutti dolci e succosi e quelli della Robinia, anch'essa ricca di fiori zuccherini. I frutti del rovo della famiglia Rubus, al cui colore rosso/nero la pianta deve il nome, ci accompagnano per la strada con il loro inconfondibile gusto. La Robinia pseudoacacia, chiamata così da Linneo per le foglie simili alla mimosa (acacia), è una leguminosa amante del sole che ha origine molto lontane, proviene dall'America settentrionale. A conquistarla è stato il sole italiano? Specie invasiva importata da un botanico a metà del 1600, il signor Robin a cui deve il suo nome.


A proposito di frutti scuri, pendono sul sentiero dei rami curvi e sottili carichi di grappoli di frutti neri. Sono gli alberelli del sambuco, per questo chiamato Sambucus nigra. Oggi il sambuco viene ritenuto un semplice alberello, ma nella tradizione popolare vantava numerosi pregi. Noto in Austria come “farmacia degli dei” in quanto sette sono i suoi doni officinali: fiori, frutti, radici, midollo, legno, germogli, corteccia. Piantato davanti alle case come forma di buon auspicio e buon augurio e conosciuto in riti magici e leggende, meritava un inchino ad ogni incontro da parte dei contadini tedeschi, grati della sua esistenza. Casa di fate e spiriti delle acque, era considerato un albero benevolo dai cui rami cavi si ottenevano strumenti a fiato. Chi non ha mai assaggiato le frittelle dei fiori di sambuco, si ricorderà di cogliere le profumate ombrelle e friggerle in abbondante olio?


Sembra proprio un sentiero di frutti dolci questo, perché ecco le regine indiscusse, le ciliegie, piccole e pendenti dai rami dei ciliegi selvatici, anche noti come ciliegi degli uccelli. I frutti carnosi, rossi e zuccherini attirano infatti molti animali, oltre quelli umani, proprio per queste caratteristiche. I frutti vogliono essere mangiati! Ne è la conferma che i semi sono pronti per la germinazione solo quando il frutto è arrivato a maturazione, ovvero quando assume le caratteristiche di cui sopra attirando i golosi visitatori dei boschi.

Ecco ancora dei frutti, piccoli e questa volta molto in basso: sono le fragoline di bosco ma... attenzione perché rischiamo di incontrare le matte. Le fragole matte sono facilmente riconoscibili perché rivolte verso l'alto, a differenza di quelle commestibili che scendono verso il basso. Sono comunque belle da osservare spiccando colorate nel sottobosco verde. 
Non hanno frutti rossi e tanto meno fiori zuccherini, ma sono famosi e incontrare i loro alti fusti è sempre un gran bel momento. Si tratta dell'albero del Mondo, l'abero che, nella mitologia germanica, collega il cielo e la terra, l'albero cosmico per eccellenza: il frassino. Ci inoltriamo in un piccolo bosco di alti frassini dalle caratteristiche gemme nere vellutate e i grappoli di frutti volanti. I frutti del frassino, le samare, sono frutti secchi che contengono un seme l'uno e affidano la disseminazione al vento. 


Lo stesso meccanismo avviene negli olmi, che incontriamo anch'essi lungo il sentiero. Gli olmi campestri, dalla caratteristica foglia asimmetrica alla base, producono piccole samare rotonde che volano nel vento in cerca di un terreno su cui approdare.

Volano i frutti come volano i semi piumosi del tarassaco, tutti in cerca di strade disegnate dal vento sullo sfondo delle nuvole.

Poi ancora, paesaggi erbosi, pioppi dalle larghe foglie e alberi argentati come i salici, a ricordarci la leggenda dei piangenti e di come una passeggiata come questa può tenerci lontano dal pianto di una vita cittadina immersa nello smog e nel cemento.

Ecco una piccola scala di legno, si apre davanti a noi uno spiazzo e un piccolo miraggio: un'oasi nel silenzio per quelle creature che da ultime sono rinate nella dignità di una Vita vera.

Ecco a voi...

DALLA CARTA ALLA CARTA

 piccolo poetico video durante il laboratorio di carta riciclata

 

Un ringraziamento speciale a Sopetta 

per il regalo e la sua preziosa partecipazione

All'indirizzo 

http://www.fotolog.com/drawing_aloud/

le immagini poetiche di Daniela Muscogiuri, l'artista che ha disegnato per NOI alcuni momenti del progetto Officina della Carta.

Grazie Daniela :)

INIZIA L' ALLESTIMENTO DELLA 

"OFFICINA DELLA CARTA"

Progetto Radichetta torna con un ambizioso progetto: trasformare i rifiuti di carta di un'intera scuola in quaderni!

Le 14 classi della scuola primaria europea Altiero Spinelli saranno coinvolte nella realizzazione del progetto sulla Riduzione dei Rifiuti che prevede una fase formativa iniziale di avvio e la successiva autonomia della scuola nella realizzazione dei futuri quaderni.

Un ringraziamento speciale a Daniela Muscogiuri per la realizzazione dei cartelloni esplicativi delle varie fasi di costruzione!

INIZIAMO!

Ogni classe avrò un ruolo nello spettacolare processo di creatività e fantasia che vedrà rinascere i quaderni dalla carta destinata ad essere gettata via.

Fase1: Raccolta della carta

  • Ruolo dei bimbi di scovare i luoghi della scuola, raccogliere fogli di riuso altrimenti destinati alla raccolta differenziata di Torino e portarli nell’officina della carta dove avverranno le successive fasi.

  • Bambini della classe 1°

Fase2: Sminuzzare la carta

  • Ruolo di tagliare la carta in pezzetti molto piccoli e predisporli in appositi contenitori da lasciare per la fase successiva.

  • Bambini della classe 2°

    Fase 3: Creare i fogli

    • Ruolo di procedere alla trasformazione della carta di riuso in carta riciclata

    • Bambini della classe 4° e 3°

    Fase4: Appiattire i fogli 

    • Ruolo di disporre i fogli creati sotto un peso per renderli piatti. Questa operazione va eseguita 24 ore dopo la creazione del foglio.

    • Bambini di una classe 5°

    Fase5: Rilegatura

    • Ruolo di unire i foglie e cucirli insieme personalizzando in maniera semplice la copertina.

    • Bambini di due classi 5°

    Si parte...

Pochi ingredienti e... il gioco è fatto!

13 settembre 2014 

Laboratorio di giocattoli dimenticati 

a cura di Progetto Radichetta

Aereoplanini di carta all'aria aperta

Un foglio e un prato e... il gioco è fatto

Preparazione del "Tira e prendi"

"Tira e prendi" completo
Tappini personalizzati

Ciclotappo

Gioco dimenticato "I marziani": ascolto del misterioso rumore

Gioco "I marziani": sfregando il bastoncino sulla corda si produce uno strano suono

"I marziani" gioco completo



Nuovo ciclo di appuntamenti sull'autoproduzione per Progetto Radichetta

Dalle 16.00 alle 18.00

La Casa Nel Parco (Mirafiori sud) Via Panetti, 1 TO

 INGRESSO LIBERO

Calendario

sabato 13 settembre ANTICHI GIOCATTOLI 

costruzione di alcuni semplici giocattoli "di una volta" che i bimbi fabbricavano con materiali poveri che avevano a disposizione

giovedì 18 settembre ECO NOTES 

costruzione di quadernini tascabili creati con carta di scarto e ritagli di giornali

sabato 20 settembre CARTA RICICLATA

creazione di carta a partire da carta di scarto e semplici tecniche per inventare fogli artistici

giovedì 25 settembre COLORI NATURALI

imparare a creare e usare colori naturali a partire da scarti di cucina, materiale raccolto in natura

I laboratori nascono all'interno del progetto Anno Verde della 10 circoscrizione di Torino, che si ringrazia per il contributo.
Qui:
http://www.comune.torino.it/circ10/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2508
il calendario di tutti i laboratori del progetto Anno Verde, tra cui i nostri di Progetto Radichetta.

Per info e prenotazioni: 

progettoradichetta@gmail.com

Giocare in Val Susa
Exilles

Vecchio Platano sulle rive del Po

Con l'augurio che la Natura vi rapisca sempre con le sue innumerevoli visioni!

BUONA ESTATE da 

Progetto Radichetta

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